Cos’è Vivicittà

Vivicittà è una manifestazione podistica a carattere agonistico e non competitiva corsa sulla distanza di 12 km contemporaneamente in più di 100 città italiane e straniere e con un particolare sistema di classifica comparata. Vivicittà è una manifestazione storica dell’UISP. Nata 34 anni fa quando correre significava, e significa tutt’ora, migliorare la propria qualità della vita. Dopo tutto questo tempo, Vivicittà non ha perso affatto ciò che la caratterizza: lo spirito di solidarietà e l’impegno sociale. Oltre 1.800.000 sono stati i partecipanti a Vivicittà nelle sue 34 edizioni che hanno interessato città in tutti i continenti, toccando etnie e culture differenti.

Il Comitato UISP di Firenze organizza questa manifestazione con alcune varianti e arricchimenti rispetto al resto del panorama nazionale. La corsa podistica si svolge infatti, in una sorta di ritorno alle origini, ormai da 14 anni sulla distanza della mezza maratona (km 21,097) prendendo il nome di HALF MARATHON FIRENZE VIVICITTÀ.

Per maggiori informazioni su Vivicittà consultare il sito: vivicitta.uisp.it

LA STORIA

10 settembre 1983
Prologo di Vivicittà a Perugia.

1 aprile 1984
Nasce Vivicittà, una corsa di 7 e 14 km per riappropriarsi dei centri storici di 20 città italiane. In collaborazione con Legambiente.

21 aprile 1985
30 città aderenti e per la prima volta il via viene dato dai microfoni del Gr1 RAI.

6 aprile 1986
Vivicittà diventa internazionale, partecipano 5 città estere. Il percorso diventa di 12 km in tutta Italia.

5 aprile 1987
Vivicittà è sostenuta dall’UE nell’ambito delle iniziative dell’anno europeo dell’ambiente. In agosto si svolge a Roma “Vivicittà World”, una gara tra i vincitori delle varie città che vede alla partenza oltre 4000 podisti con folta rappresentanza straniera.

10 aprile 1988
Tema principale è sempre quello della vivibilità nei centri storici. Importante collaborazione con “l’Espresso” che pubblica tutte le piante dei percorsi.

2 aprile 1989
Vivicittà si unisce alla campagna “Europa contro il cancro”. Roma è sede di un esperimento per la rilevazione del tasso inquinante durante l’attività fisica.

1 aprile 1990
Partecipano 34 città in tutta Italia.

7 aprile 1991
“Gente di sport, gente di pace”, la manifestazione viene trasmessa in diretta televisiva dalla Rai. Viene introdotto il diploma di partecipazione.

26 aprile 1992
“Cambiamo l’aria”. Vivicittà ribadisce la volontà dell’Uisp di impegnarsi a favore di città più vivibili e a misura d’uomo. Sei tedofori vengono selezionati per portare la fiaccola a Barcellona.

2 maggio 1993
“10 anni di corsa senza frontiere”. Vivicittà diventa il testimonial del progetto “Porte aperte” dell’Uisp, rivolto ai detenuti e ai minori dell’area penale esterna. A Roma si corre per la prima volta nel carcere di Rebibbia.

10 aprile 1994
Inizia la collaborazione con Amnesty .”E’ ora che gli uomini difendano gli uomini”. Si inizia a correre anche in altri istituti penitenziari.

6 aprile 1995
“La libertà di correre”. Vivicittà corre ancora per Amnesty, in difesa dei diritti delle donne.
E’ la prima volta di Sarajevo. La manifestazione viene selezionata dalla UE nell’ambito del programma Eurathlon.

14 aprile 1996
Uisp si unisce a Libera, l’associazione contro tutte le mafie, e “La città corre libera”.

13 aprile 1997
Vivicittà rafforza il messaggio “La città corre libera”, affiancando alla corsa, nella notte del 12 aprile, delle fiaccolate nelle periferie delle città più disagiate, con giochi e musica. Si corre anche all’Habana.

11 e 18 aprile 1999
“La corsa per crescere liberi”, Vivicittà come testimonial di uno sport che deve significare anche solidarietà attiva.

9 aprile 2000
“Con le ragioni di ciascuno per i diritti di tutti”. Vivicittà organizza una campagna di sensibilizzazione contro i pericoli del doping e dell’inquinamento farmacologico.

1 e 8 aprile 2001
“Una corsa senza confini”, Vivicittà aumenta sempre di più il suo impegno all’estero, senza dimenticare le città italiane. Vivicittà sbarca in Africa, alla periferia di Nairobi, a Korogocho, si corre per avere uno spazio vitale dove vivere. Oltre 5000 partecipanti e il via viene dato da Paul Tergat.

7 e 14 aprile 2002
“Run for rights” è la parola d’ordine, mentre “Roma run for Africa”, in gemellaggio con la città di Nairobi.

6 – 30 aprile 2003
“20 anni correndo per la pace”. A Roma rappresentanti israeliani e palestinesi corrono insieme, per raggiungere Piazza San Pietro e ricevere il saluto del Papa. Il popolo di Vivicittà corre con la bandiera della pace nel cuore e sul pettorale e attraversa ben 45 città italiane e 23 città del mondo.

18 aprile 2004
40 città italiane con la loro corsa scrivono “A new starting line”, mentre a Cassino si corre il 25 aprile in commemorazione del 60° anniversario dei bombardamenti.

10 aprile 2005
“Corriamo la libertà”. Vivicittà corre in nome del diritto alla pace ed allo sport e si unisce alle celebrazioni del 60° anniversario della Liberazione. A dieci anni dalla prima volta a Sarajevo ancora una volta per la pace e la solidarietà tra i popoli.

2 aprile 2006
Vivicittà diventa “La corsa di tutti”. L’edizione è dedicata alla lotta al razzismo: la corsa viene accompagnata da iniziative che incentivano il rispetto della diversità.

15 aprile 2007
“Primo l’ambiente”. Vivicittà affianca all’impegno sportivo quello ambientale: in 9 comuni, tra cui Firenze, viene sperimentata un’analisi che misura l’impatto ambientale della manifestazione. La manifestazione ha visto la partecipazione di 39 città italiane, con il via dato ancora una volta dal GR1 Rai e nel corso del mese la partecipazione di 17 Istituti penitenziari e di 19 città estere tra cui Beirut dove il 13 maggio si è corso per aiutare questa città a ritrovare una convivenza pacifica.

6 aprile 2008
Anche quest’anno il tema della manifestazione è l’ambiente. Vivicittà si svolge in 40 città italiane e nel mondo il 30 marzo a Saint Ouen, Soteville; il 6 aprile a Budapest, Fouchères, Kinshasa, Makeni, Nova Gorica, Pola, Sarajevo, Setubal, Tunisi, Tuzla; il 13 aprile a Bron, Vieux-Condè; il 20 aprile a Bucarest; il 27 aprile a Zavidovici; il 25 maggio a Beirut.

19 aprile 2009
Vivicittà 2009 corre in Amazzonia: dopo l’esperienza del World Social Forum l’Uisp torna a correre a Belem e a Marajo, nello stato del Parà, per ricordare a tutti l’importanza di salvaguardare il polmone verde del mondo. Sempre in Brasile si correrà per la prima volta a Viana.

3 aprile 2011
Si corre nel nome dei 150 anni dell’Unità d’Italia. 100 mila i podisti al via nelle 38 città italiane e 16 nel mondo. Vivicittà coinvolge anche 17 istituti penitenziari e minorili e i campi palestinesi del Libano, come evento conclusivo delle Palestiniadi. Tra i vincitori, primato assoluto agli africani con i marocchini Khalid Ghallab tra gli uomini e Hafida Izem tra le donne.

15 aprile 2012
Neanche il maltempo è riuscito a fermare i 45.000 partecipanti alla 29^ edizione di Vivicittà. Palermo risulta la città con il più alto numero di iscritti: oltre 3.000 tra le due prove. Un minuto di silenzio ha preceduto il via in diretta da Radio 1 Rai per ricordare Piermario Morosini, calciatore del Livorno, deceduto sul campo da gioco il giorno prima della manifestazione. Il più veloce nella classifica compensata è il keniano Paul Tiongik tra gli uomini e la marocchina Soumya Labani tra le donne.

7 aprile 2013
Oltre 60.000 al via in 36 città italiane e sette all’estero.
Questa edizione numero 30 di Vivicittà ha fatto tagliare all’evento ideato nel 1984 il traguardo del milione di partecipanti. La città che ha fatto registrare il più alto numero di partecipanti è stata Firenze con 4500 partecipanti tra mezza maratona e non competitiva. Seguono Reggio Emilia con circa 4000 partecipanti, Palermo con 3500. Tra le altre città con molti partecipanti si segnalano Siena e Latina con circa 1600. Il più veloce nella classifica compensata è il serbo Goran Stojiljković (Vivicittà Sarajevo) tra gli uomini e la bosniaca Biljana Cvijanović tra le donne.

6 aprile 2014
In 70.000 al via in tutta Italia per il valore sociale dello sport. L’Italia abbraccia Sarajevo nella ventesima edizione della corsa in Bosnia e si corre anche nel carcere romano di Rebibbia e in quello milanese di Opera. Record di partecipanti a Palermo, con 5.400 persone che hanno invaso il centro della città. La corsa a Pescara è stata aperta dallo striscione “Vivicittà con L’Aquila nel cuore”, dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto di cinque anni fa. Vincono Vivicittà 2014 Sonja Stolic che ha corso nella capitale bosniaca e Daniele Caimmi, impegnato sul percorso di Ancona. Le città coinvolte complessivamente sono state 44 in Italia e 10 all’estero.